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Palazzo comunale

Teatro del Trionfo
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Arrampicato sul pendio di un
colle a 225 metri sul livello del mare, Cartoceto appare al viaggiatore
proveniente dalla Valle del Metauro, fra il verde sugli ulivi e la
distesa ondulata dei campi seminati e dei pittoreschi crinali
pre-appeninici.
La sua storia ha antiche origini. Ne fanno fede sporadici
ritrovamenti archeologici: un'antica leggenda parla di un gruppo
di Cartaginesi che, scampato alla battaglia del Metauro (207 a.C.), si
rifugiò sulle pendici, un tempo boscose, delle colline circostanti
l'antico borgo.
Dopo le invasioni barbariche, Cartoceto ebbe nel 1531 una ben munita
rocca, voluta da Galeotto I Malatesta che aveva giurisdizione anche sui
vicini castelli di Ripalta e Montegiano. Tale rocca sorgeva nella parte
del paese e per ben due secoli fu uno dei capisaldi difensivi del
territorio di Fano del cui contato Cartoceto ha sempre fatto parte.
Fu diroccata poi da un terremoto nel 1572 e non venne più ricostruita.
Oggi al suo posto, sorge la Chiesa della Collegiata (S. Maria della
Misericordia).
I luoghi d'interesse
Sulla piazza che si apre ai piedi della cinta murata, prospetta il
piccolo fabbricato di quello che fu il vecchio Palazzo Comunale
(sede oggi della Pro Loco e della Biblioteca "A. Ciscato"), su
cui sovrasta la pittoresca Torretta dell'orologio e da cui si accede
all'interno del vecchio nucleo storico (castrum, il castello). Ben
conservato, il centro storico è caratterizzato da strette viuzze ad
andamento curvilineo, affiancate da file di piccole case a schiera
aperte su scorci pittoreschi, in un sali e scendi di scalette e tipico
percorsi pedonali. Nel borgo medievale la vecchia fonte risalente
al 1700 e il
lavatoio comunale annesso del 1918 (in fase di restauro). Sugli
spalti è l'ingresso all'ottocentesco Teatro del Trionfo formato
da una graziosa sala a tre ordini di palchetti e d'un artistico
sipario dipinto da Romolo Liverani. Il teatro, adattato
all'interno di un magazzino per le olive risalente al 1801, era già
usato come sala per spettacoli prima del 1730. Alle
rappresentazioni si assisteva dalla platea che è circondata da una
singolare ed elegante struttura circolare che simula scenograficamente
palchi inesistenti.
La dove anticamente si ergeva la rocca oggi è la Chiesa della
Collegiata (S. Maria della Misericordia) portata a termine nel 1835
su disegno degli architetti fanesi Cesare e Giuseppe Selvelli, in
sostituzione dell'antica Chiesa della Collegiata consacrata nel 1404 e
che sorgeva nella parte bassa del paese sotto le mura castellane, nello
spigolo della piazza principale. Da quella chisa proviene
l'interessante tela del XV secolo raffigurante la "Madonna in trono
con Bambino, Angeli e Santi", opera del fanese Bartolomeo Morganti,
pittore che soggiornò a lungo a Cartoceto.
All'interno della Collegiata si conservano inoltre altre opere d'arte di
rilievo: tele del Barocci, del Morganti, del Ceccarini; un organo a
canne del Pizzinardi.
Territorio
La presenza un particolare microclima, dovuto alla posizione geografica
collinare e non molto distante dal mare, ha permesso una fiorente
coltivazione dell'olivo e della vite, favorendo così l'insediamento di
frantoi e cantine che producono un ottimo olio extravergine e vini
d.o.c. conosciuti anche all'estero.
Frantoio del Trionfo e
Osteria del Trionfo
Via San Martino, 5 - 61030
CARTOCETO (Pesaro e Urbino)
Tel. +39/721/898286
info@frantoiodeltrionfo.it
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